Il dono di avere una sorella minore.

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Fonte:Pinterest

Ciao ragazze,

oggi voglio parlarvi del rapporto tra sorelle e fratelli.

Avere una sorella nella propria vita per me è un dono, il miglior regalo che ogni genitore possa fare ad un figlio. Oltre ad aver donato a noi stessi la vita, decidono di regalarti una persona che non ti abbandonerà mai. Se poi ti ritrovi con una sorella minore il dono è ancora più grande.

Mia sorella è la cosa più bella che ho da quando sono nata. Proprio oggi che è il suo compleanno, ho deciso di scrivere questo post per elencarvi tutti i motivi per i quali sono fiera di essere sua sorella. Sono sicura che molti di voi si rivedranno attraverso le mie parole.

Mia sorella ha 9 anni in meno di me, e quindi per me sarà sempre piccola nonostante oggi spegne 26 candeline, ma io sarò sempre premurosa e preoccupata per lei. Essere più grande mi fa assumere delle responsabilità e capire che proteggerla è anche compito mio.

Mia sorella è sempre al mio fianco, è la mia più grande sostenitrice, è colei che non giudica ma dona consigli per il mio bene.

Mia sorella segue tutti i miei progetti sostenendoli come se fossero i suoi. Mia sorella mi difende davanti a tutto e tutti. Mia sorella sarà sempre al mio fianco, perchè le certezze che potrò avere nella mia vita saranno poche, ma la sua presenza nella sarà costante.

Con mia sorella non esistono distanze, anche se non viviamo insieme e spesso siamo divise da viaggi reciproci lei è sempre nei miei pensieri e dentro di me.

Mia sorella è la persona che io non sono riuscita ad essere, lei è vita, è sole, è gioia, la gente ride con lei, si diverte, è intelligente, è bellissima e attraverso di lei raggiungo traguardi anche io.

Grazie a lei ho imparato a condividere, a rinunciare, a sacrificarmi e a rapportarmi con un’altro essere umano.

Sono fiera di lei, oggi più che mai, sta diventando una donna saggia, consapevole di se stessa e di quello che può fare, ha voglia di mettersi in gioco, ha voglia di crearsi un futuro che le auguro sia bellissimo.

Certo come tutti i rapporti non è sempre rosa e fiori, credo non lo sia per nessuno, ma qualunque cosa succeda so che lei c’è e ci sarà sempre.

Ringrazio i miei genitori perchè l’11 Marzo 1991 alle ore 20.20 è nata una seconda parte di me.

Buon compleanno sorellina!!!

 

Moulinex Cusine Companion.

Buongiorno ragazze,

ieri sera ho pubblicato su Instagram la foto della ricetta di “Asparagi con uovo mimosa” fatta con il mio fidato amico Moulinex Cusine Companion.

Ho ricevuto questo elettrodomestico circa un mese fa e da quel momento mi sono cimentata nella realizzazione di alcune ricette. Devo dire che io sono sempre stata una grande estimatrice del Bimby e per questo all’inizio ero molto scettica, ma ragazze vi giuro che mi sono dovuta ricredere.

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Moulinex soluzioni ingegnose, che semplificano la vita.

Certamente le tante di voi che amano cucinare con pentole e fuochi mi diranno che sono pazza e probabilmente non si avvicineranno mai a questi aggeggi futuristici, ma io vi assicuro che una volta trovato il vostro equilibrio non potrete più farne a meno.

All’interno della scatola trovate il robot con un grande recipiente dove andrete a cucinare i vostri alimenti, un cestello per cottura a vapore, un kit di quattro lame e un pratico ricettario che vi aiuterà passo dopo passo nella realizzazione dei vostri piatti.

Cusine Companion vi accompagna ogni giorno per preparare ogni cosa, dall’antipasto al dessert, può bollire, cuoce al vapore, mescola, impasta, mischia, trita e ha ben 6 programmi automatici di cottura.

Il kit di lame è così suddiviso: lama per tritare (ad esempio potete tagliare grossolanamente la cipolla e “lui” fa il grosso del lavoro….e voi non piangete più), lama per impastare, lama per mescolare e un accessorio sbattitore.

Inoltre, per vostra comodità, potete anche scaricare l’app (io uso IOS) dove trovate tutto l’elenco delle ricette e suggerimenti vari.

Dopo avervi illustrato tutti gli accessori veniamo alle mie opinioni. Sapete che le mie recensioni sono totalmente imparziali, infatti ci sono alcune ricette che ho sperimentato ma che non ho amato e tornerò a cucinare in maniera tradizionale, una di queste è il Ragù alla Bolognese.

Vi spiego il perchè di questa mia decisione: Cusine Companion è molto utile in quanto vi garantisce la possibilità di dedicarvi ad altro mentre lui cucina per voi, e questa è una soluzione geniale, ma purtroppo io sono legata ad alcuni passaggi per me fondamentali in cucina.

Una di queste è la rosolatura (se così si può dire), essendo dotato di accessorio per mescolare non permette, in questo caso, alla carne macinata di rosolare bene ed essere sfumata con il vino. La mancanza di questo passaggio ha fatto si che il mio sugo avesse un gusto differente dal solito, e inoltre nella ricetta che vi consigliano il ragù dovrà cuocere 40 minuti che per me sono decisamente pochi.

Per questo motivo io tornerò al tradizionale per avere questo piatto.

Invece ho trovato ottimi tutti i risotti dove la costante temperatura presente nel recipiente permette di mantenere invariati i sapori del riso e dei suoi condimenti, anche i secondi sono molto buoni, uno di quelli che ho amato di più è stato il coniglio con le prugne, e in ultimo la ricetta di ieri con gli asparagi.

Insomma amiche se avete un compleanno in vista, un anniversario o semplicemente volete regalarvi la possibilità di diventare dei veri chef acquistate questo robot da cucina perchè vi assicuro che non potrete più farne a meno.

Alla prossima!!!

 

Semplicemente, la vita.

Buongiorno ragazze,

lo so sono sparita per quasi due mesi…quasi non ci credevo quando ho visto l’ultima data di pubblicazione, e voi mi direte “non è così che si mantiene un blog, o almeno non è il modo giusto per renderlo visibile a tanti”, avete ragione….sono colpevole.

La verità è che ho avuto un blocco, le feste di Natale di avvicinavano, la corsa all’ultimo regalo cercando si risparmiare più soldi possibili, un lavoro da freelancer che mi occupava per più di 10 ore al giorno, e così la mia voglia di scrivere era sparita.

Non avevo più nulla da dire, e siccome alcune di voi mi hanno detto che leggendo i miei post si divertono non volevo rovinare questa magia scrivendo qualcosa di banale o cupo.

Bene ora sono tornata e vi volevo dare una bellissima notizia, con il nuovo anno, il panico per la fine della mia disoccupazione e la domanda “cosa farò dal giorno dopo?” ho deciso di pubblicare su Amazon il mio primo e unico, per il momento, libro.

schermata-2017-02-02-alle-11-37-54Si intitola “Semplicemente, la vita” ecco perchè ho chiamato così questo post, ragazze mi vergogno tantissimo perchè sono una persona timida e poco sicura di me per quanto riguarda i miei progetti, ma vi assicuro che scriverlo e rileggerlo mi ha emozionata.

L’ho scritto tanti anni fa, prima ancora di iscrivermi all’università e quindi in alcuni dialoghi o situazioni mi è sembrato un pochino infantile, ma mi sono detto “io ero quella ragazza, e ora sono questa donna, quindi perchè non provarci?” e così ho fatto.

La vita a volte è difficile, soprattutto è una sola e come sappiamo può finire da un momento all’altro, quindi non voglio più sprecare un secondo a fare qualcosa e poi a pentirmi.

L’ho pubblicato e ne vado fiera, certo non sono ancora così scaltra e sicura di me da pubblicizzarlo, e forse non riceverò mai il compenso di Amazon perchè nessuno lo comprerà e non arriverò mai alla soglia minima riceverlo, però sono fiera di me per la prima volta in vita mia.

Ci sono riuscita, ci ho provato e poi vada come vada. Quindi visto che fuori piove, c’è la nebbia e sembra una giornata di Novembre io vi consiglio di scaricarlo e leggerlo…subito.

Vi lascio il link e qualche piccola informazione di servizio, perchè ho scoperto non essere così facile la procedura di download….https://www.amazon.it/Semplicemente-vita-Giada-Cavallini-ebook/dp/B01NBYDQUS/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1486030890&sr=8-1&keywords=semplicemente+la+vita

Dunque dovete registrarvi ad Amazon se non avete gia un account, poi se avete Kindle siete un passo avanti perchè dovrete solamente acquistare il libro e vi verrà inviato in download sul dispositivo.

Se invece non avete Kindle, potete leggerlo su Iphone o Ipad (devo capire se sia possibile anche con altri dispositivi, ma credo di si), per farlo dovete scaricare l’app chiamata Kindle, entrare con le vostre credenziali Amazon, acquistare il libro tramite pc e vi verrà inviato sul cellulare. Lo so la procedura potrà stancarvi, ma vi assicuro che ne varrà la pena, promesso.

Potete scrivermi per qualunque problema, e io vi assisterò, per quanto mi sia possibile…..anche io ho fatto fatica a capire tutto il procedimento :).

Ragazze vi auguro una buona giornata e spero buona lettura.

Giada

L’importanza di scegliere.

Credo che scegliere sia una delle cose più difficili nella vita, ma per molte persone risulta naturale, la pancia o la testa parlano per loro e tutto diventa chiaro in modo molto semplice.

Purtroppo spesso non è così, chi di noi non si è trovato davanti ad una qualche scelta che avrebbe cambiato parte della nostra vita o di noi stessi? A me è successo, e ho dovuto scegliere, a volte in fretta mentre altre volte ho avuto più tempo, che forse è anche peggio.

Peggio perchè se ci pensate la testa ci mette del suo, non è istintiva come la pancia, è razionale, responsabile e valuta i pro e i contro in tutto. Più ci si pensa e più diventa difficile prendere una posizione.

In questo periodo della mia vita, dove alcune scelte che ho preso mi sembrano obbligate, ho deciso di fermarmi per un secondo e ripensare alla scelta più difficile che io abbia preso in vita mia. Ovvero rifiutare un trasferimento e di conseguenza perdere il mio lavoro che rappresentava una sicurezza.

Come mi sono sentita quando ho preso quella decisione? Bhè devo dirvi che è stato tutto molto veloce, a parlare e a decidere è stata la pancia e la testa l’ho messa a tacere. Ma non è stato facile.

Mi sono sentita messa da parte, ferita, inutile, senza prospettive e in un certo qual modo anche irresponsabile. Irresponsabile perchè in un periodo di crisi come quello in cui viviamo mi sono permessa di scegliere la mia vita, la mia felicità e soprattutto la mia serenità. Ho deciso di non lasciare che siano le altre persone a prendere le redini della mia vita, ma di andare contro tutto e tutti e di esserne fiera.

Certo ragazze non è stata una passeggiata, ci sono giorni in cui ancora mi domando come io abbia fatto, io che sono una ragazza molto responsabile, molto ansiosa, a decidere che la ristrutturazione aziendale non faceva per me, a credere che la ruota sarebbe girata e io avrei avuto la mia rivincita, ancora non so come io abbia fatto a credere in me stessa.

Ma è successo, e vi dirò la verità, anche se tra mille ansie, pianti, paure per un futuro veramente incerto, non mi sono mai sentita più libera di quel momento in cui le porte vetrate della mia azienda si sono chiuse dietro di me.

Di colpo tutti i demoni, i magoni, le paure e le insicurezze erano sparite, io una semplice ragazza senza pretese e forse troppo buona aveva deciso di scegliere se stessa, di scegliere la propria dignità sopra ad ogni cosa. In quel momento ho capito che ero diventata grande, che potevo decidere da sola senza dover chiedere a nessuno.

Poche persone mi avrebbero assecondata in questa avventura, ma non ho voluto farmi scoraggiare da nessuno, e forse in quel momento avrei potuto dire “Ora mi butto”, perchè è stato proprio così, mi sono buttata a capofitto in una nuova vita che ancora oggi mi spaventa moltissimo.

Ho deciso di aprire questo blog, anche per aiutare tutte quelle ragazze che si trovano o si sono ritrovate in una situazione simile alla mia, perchè la nostra scelta è stata la nostra vittoria e lo sarà sempre.

Ricordatevi che fino a quando avrete la voglia e la possibilità di scegliere sarete libere. Quindi non smettete di farlo.

Elle Active #morewomen

forum-elle-activeIl 4 e il 5 Novembre all’Unicredit Pavillon di Milano si terrà ELLE ACTIVE il primo forum italiano dedicato al lavoro femminile.

In queste due giornate si terranno seminari, consulenze a tu per tu, discorsi motivazionali, psicologici e formatori, per tutte le donne che desiderano valorizzarsi, avere fiducia nelle proprie capacità e costruirsi un percorso sicuro.

L’evento è totalmente gratuito ed è rivolto a studentesse, donne in azienda, chi ha perso il lavoro, chi l’ha lasciato o chi lo cerca.

Io ho partecipato alla giornata di ieri, e voglio raccontarvi la mia personale esperienza. La prima parola che mi viene in mente è GRAZIE, grazie perchè vedere sul palco Danda Santini, la direttrice di Elle Italia che parla a tutte noi in maniera umile, accorta e quasi protettiva è stato meraviglioso.

L’atmosfera era perfetta, sentivo l’entusiasmo presente in ogni donna che era li per raggiungere i proprio sogni, ognuno di noi aveva una storia da raccontare e cosa importantissima c’erano persone che volevano ascoltarla.

Io ho da sempre il sogno nel cassetto di lavorare in una redazione giornalistica come quella di Elle, per questo vedere sul palco le donne che si sono occupate di questo progetto è stato per me molto emozionante.

La giornata è iniziata con il benvenuto della direttrice di Elle Italiaseguita da Angelo Trocchia, Presidente e Amministratore Delegato di Unilever Italia che ha spiegato come la propria azienda sia vicino al lavoro femminile e in quale modo aiuta efficacemente le donne al lavoro.

Un saluto speciale è stato dato da Emma Bonino da sempre portavoce e paladina dei diritti delle donne, e alle 10.30 sono iniziati i seminari nei diversi corner presenti all’Unicredit Pavillon.

All’ingresso ci hanno fornito delle cuffie audio, per poter seguire tutti gli interventi semplicemente sintonizzandoci sul corner da noi scelto.

I corner erano 6: BILANCIARE – VALORIZZARSI – OTTENERE – TUTELARSI – INTRAPRENDERE – FARE RETE FARE SQUADRA.

Io ho seguito maggiormente il corner Intraprendere e Fare Rete Fare Squadra, perchè come tutti sapete sto cercando di crearmi il mio futuro attraverso questo blog e la scrittura in generale.

Ho trovato molto interessante l’intervento di Cristina Fabi, senior account manager di Google che ha spiegato nello specifico a tutte noi come valorizzare il nostro sito internet e la nostra attività online. Ormai so tutti i trucchi del mestiere.

Altro intervento importante è stato quello della Presidentessa dei centri per l’imprenditoria della Lombardia Mina Pirovano che ha illustrato tutti i modi possibili per raccogliere fondi e farsi finanziare un progetto. Quello che è emerso, è che in ogni caso un piccolo capitale iniziale da investire dovete averlo, perchè giustamente una banca, che a sua volta è un’impresa, deve avere delle sicurezze per scommettere sul nostro progetto.

Claudia Torrisi, che ha lanciato in Italia Kids&Us, franchising per insegnare l’inglese ai bambini ha illustrato questo modo di lavorare, forse più sicuro e veloce rispetto all’aprire un’attività da zero. Credo che il suo sia un grande progetto perchè l’inglese è molto importante e soprattutto non tutti i bambini hanno la possibilità di poter imparare questa lingua.

Se si vive nelle grandi città vi sono grandi opportunità, vi sono molte scuole bilingue, non solo inglesi ma anche di altre nazionalità, mentre per i bimbi che nascono in provincia mancano queste occasioni. Ecco Kids&Us sopperisce a questo, ognuno di noi, con un investimento iniziale, può diventare affiliato e aprire la propria scuola.

Oltre ai seminari ed incontri, al terzo piano si trovavano molte attività divertenti, io vi parlo delle due che mia sorella ha provato : PRESENTARSI – CONOSCERSI. Bastava prenotarsi per avere il proprio momento dedicato con gli esperti del settore, in PRESENTARSI potevi farti acconciare, truccare e fotografare da professionisti, il tutto per avere un’immagine migliore per un colloquio di lavoro e la foto giusta da mettere sul curriculum vitae. Invece in CONOSCERSI il motto era “Essere se stesse è la miglior cura di bellezza” dove esperti e formatori ti aiutavano ad acquisire fiducia in te stessa e a scoprire la tua bellezza nello scatto di un fotografo professionista.

Ragazze questo è tutto, è stata una giornata perfetta e piena di carica che mi ha rigenerato e riempito di voglia di fare, scrivere, dipingere, sognare ma soprattutto FARE, perchè come ha citato Morena Porta Marketing Manager flagship campaigns di CBG Huawei NON ABBIAMO PIU’ SCUSE, quindi forza che il mondo la fuori ci attende.

 

Il mio Manifesto.

Qualche settimana fa mi hanno chiesto di fare un esercizio “scrivere il mio manifesto e attaccarlo sul frigorifero”. Cosa significa “scrivere un manifesto?”.

Significa sedersi sul divano, in un parco, in metropolitana, o in qualunque posto vi sentiate a vostro agio, liberante la mente, pensate ad un progetto, ad un desiderio, ad un sogno o semplicemente al vostro lavoro attuale e intorno ad esso fate ruotare i buoni propositi.

Il mio manifesto si chiama, “Ora mi butto”, come questo blog, perchè intorno a questa frase voglio costruire il mio futuro.

Vorrei che questa mia passione diventi un lavoro, vorrei che fosse la mia boccata d’aria giornaliera, vorrei passeggiare in mezzo alle foglie cadute durante l’autunno e scattare una foto per immortalare il momento, vorrei fosse il mio punto di riferimento, vorrei viaggiare, sorridere e vivere e tutto questo ripetendomi…Ora mi butto.

Quindi ho pensato di inserirvi la foto del mio manifesto, per spronarvi a farne uno vostro e ricordatevi di attaccarlo al frigorifero, in questo modo non potrete non leggerlo almeno una volta al giorno e ricordarvi cosa dovete fare per essere felici.

Io una cosa l’ho già fatta….ho scritto.

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Il LAVORO non è un LAVORO.

Ma…… è un risveglio senza voglia di girarsi dall’altra parte, è il sole che splende non solo fuori dalla finestra ma dentro la propria mente, sono le idee che prendono forma, è il miagolio di un gatto quando ti vede passare, è accorgersi che il tempo c’è, è tanto, e possiamo decidere come spenderlo. Il lavoro non dovrebbe essere un lavoro, perchè quando diventa tale non è più fonte di energia e di passione che ti ricarica, ma solo un misto di ansia e cosa peggiore di noia. Il mio lavoro dovrebbe essere un respiro lento, qualcosa che mi entra dentro e mi tiene sveglia la notte, non per le preoccupazioni ma per le tante idee che vorrei applicare il giorno successivo. Vorrei che il mio lavoro mi permettesse di fare una passeggiata in una giornata di sole e in una giornata di pioggia, vorrei viaggiare, vorrei poter ascoltare la musica, vorrei poter liberare la mia persona attraverso tempera e pennelli. Vorrei poter fare colazione in terrazzo tutte le mattine d’estate, vorrei poter rompere l’orologio e non guardarlo più, vorrei poter sorridere, vorrei poter scrivere, vorrei poter dire a tutti, essendone orgogliosa, quale sia il mio lavoro. Vorrei poter scegliere e vorrei poter sbagliare, ma soprattutto vorrei essere unica. Qualcuno mi ha detto che dovrei imparare ad ascoltarmi, ma a volte non sento bene questa voce che esprime le proprie emozioni e desideri….vediamo se ci riesco. Vorrei poter avere un lavoro creativo, avere un sito internet dove vendere le mie creazioni, perchè se penso seriamente a quale lavoro vorrei fare nella vita la risposta sarebbe: vendere e creare scarpe, le mie scarpe, che rappresentano il mo mondo, le mie debolezze, i miei sogni e la mia vita. Vorrei poter guadagnare grazie a questo, vorrei poter contribuire nella mia famiglia attraverso questo lavoro, vorrei esserne orgogliosa, essere invidiata perchè non tutti al mondo possono lavorare con la propria passione. Vorrei sentirmi libera, e sbagliando, vorrei che qualcuno mi aiutasse a realizzare questo sogno che si chiama vita. Vorrei poter essere felice sempre, vorrei insegnare la felicità ai miei figli e alle persone che ho accanto. Vorrei abbandonare il passato, il passato brutto, abbandonare il rancore e la rabbia che ho dentro….anche se molto nascosta. Vorrei abbandonare la tristezza, oppure traslarla nelle mie creazioni perchè anche questo aspetto della vita può significare qualcosa di buono. Vorrei non sentirmi in difetto perchè non sono precisa o perchè sono sbadata, perchè questo fa parte della creatività che è in me, vorrei credere in me stessa, di più, per far si che gli altri possano credere in me. Io vorrei un lavoro che non sia un lavoro. Questo testo non potrà essere capito da tutti, ma chi riuscirà a farlo è perchè come me sa cosa voglia dire vivere nell’incertezza di non essere “normale”.